Manifesto IFLA/Unesco sulla Biblioteca Scolastica

Il 17 novembre appena passato, si è svolto online l’evento Passa Parola, curato dal Forum del Libro. Ne ho condiviso il link nel post precedente.

Ha accompagnato l’evento online la pubblicazione, sempre a cura del Forum, di un interessantissimo dossier intitolato

Dossier sulla lettura a scuola e le biblioteche scolastiche.

Leggendolo ho rispolverato antichi, per me, concetti e idee e analisi e dati e relativi grafici sulle abilità di lettura e scrittura degli studenti e delle studentesse in Italia e nel mondo. Ho letto l’appello rivolto ancora una volta al Ministero dell’Istruzione italiano affinché si faccia carico del provato divario esistente tra la scuola italiana e le scuole europee sul versante delle abilità di lettura e di scrittura, abilità che sono trasversali a qualsiasi disciplina curricolare. Quest’ultimo appello è stato firmato da tantissime personalità del mondo accademico e culturale, come Franco Armino, Alessandro Barbero, Lella Costa, Carlo Feltrinelli, Elio Germano, Paolo Giordano, Riccardo Iaccona, Nicola Lagioia, Fabio Stassi e davvero tanti altri.

E’ stato inoltre condiviso da tante associazioni che si occupano di lettura, biblioteche ed editoria, per citarne solo alcune:

AIB – Associazione Italiana Biblioteche

ALI – Associazione librai italiani

MCE – Movimento di cooperazione educativa

Amnesty International Italia

Save the children Italia

GRIBS – Gruppo ricerca biblioteche scolastiche

CESP – Centro studi scuola pubblica

Dal testo dell’appello:

[…] anche nella situazione precedente l’emergenza Covid-19, il sistema formativo italiano non sembra aver considerato in termini adeguati il tema dell’emergenza lettura, competenza evidentemente trasversale che vede le nostre studentesse e i nostri studenti in preoccupante ritardo rispetto alle medie europee. Nell’affrontare tale tema, molti paesi europei hanno provveduto con azioni nazionali di vasta portata, capaci di ridurre in modo rilevante il gap che li vedeva in difficoltà. La pandemia ha ulteriormente aggravato la situazione. Osserva Save the Children: “Siamo di fronte al rischio concreto di un forte aumento della povertà educativa, già tanto presente oggi nel nostro Paese. Oltre alla perdita di apprendimento, il mancato accesso alla didattica per i bambini e gli adolescenti che vivono nei contesti più svantaggiati si può tradurre nella perdita di motivazione e nell’aumento della dispersione scolastica.”

E’ pertanto importantissimo riportare la lettura al centro della riflessione e della pratica didattica, proprio ora che la scuola è chiamata a un’azione straordinaria di recupero: recupero della dispersione, dell’inclusività dell’azione educativa, di conoscenze e competenze in parte sacrificate, ma anche di pratiche didattiche di apprendimento più ricche e differenziate, capaci di restituire motivazione e partecipazione.

E poi, per mia gratificazione, ché ho sempre parlato, a coloro che mi hanno ascoltato, non molti, di Biblioteca come Laboratorio di educazione permanente, (dal titolo di un mio antico progetto presentato e finanziato dalla Regione Sardegna, nel lontano 2004, quando lavoravo come docente-bibliotecaria presso il Liceo Scientifico “Giovanni Spano” di Sassari) l’appello continua così:

La biblioteca scolastica: centro culturale e spazio laboratoriale

Strumento fondamentale per questa azione è la biblioteca scolastica, pensata come centro culturale e spazio trasversale di servizi e attività attento alle esigenze di approfondimento degli interessi di studentesse e studenti. Ormai da anni, i firmatari di questo appello sollecitano il pieno riconoscimento, considerandola l’ambiente laboratoriale ideale per integrare informazione tradizionale e digitale e per lavorare non solo sulla promozione della lettura ma anche sulle competenze legate alla ricerca, selezione, comprensione, valutazione, produzione di contenuti informativi validati e di qualità. Si tratta di un lavoro da svolgere seguendo l’esempio delle migliori pratiche europee e internazionali, che vedono nella biblioteca scolastica uno degli strumenti principali per favorire un apprendimento ricco e partecipativo e una differenziazione delle esperienze e delle pratiche formative. L’Italia è in questo campo molto in ritardo: è uno dei pochi paesi europei in cui la disponibilità di biblioteche scolastiche attive e funzionanti è l’eccezione e non la regola […]

Solo in qualche caso fortunato ci si è resi conto dell’enorme potenziale che le biblioteche scolastiche potevano avere anche durante l’emergenza, come strumento di inclusione, di prestito dei dispositivi alle studentesse e agli studenti più svantaggiati, di organizzazione di attività online più varie e differenziate, meno vincolate ai confini dei gruppi classe e della didatica disciplinare, e più direttamente legate  all’approfondimento degli interessi, alla partecipazione, alla motivazione. Dove lo si è capito, dove si è vista la biblioteca scolastica come centro di servizi (anche online) e non solo come spazio fisico da sfruttare, la difficile situazione creata dalla pandemia è stata affrontata assai meglio, con una didattica di emergenza più inclusiva e partecipata.

I limiti metodologici della didattica di emergenza sono stati dunque accentuati dall’incapacità del nostro sistema formativo di riconoscere l’importanza di una differenziazione degli ambienti di apprendimento, fisici e virtuali, e del ruolo che le biblioteche scolastiche hanno al riguardo. […]

E si passa alla proposta di cinque provvedimenti per far ripartire la scuola italiana, insieme, e supportata dalle sue biblioteche scolastiche. Ne voglio riportare solamente uno, fondamentale:

– riconoscimento del ruolo organizzativo svolto dal referente di biblioteca, che dovrebbe far parte del team dell’innovazione presente in ogni scuola e potrebbe essere istituzionalizzato facendo riferimento al modello di altre figure già esistenti, come l’animatore digitale o il referente per l’educazione civica.

Questi i passi essenziali dell’appello che comunque potete trovare qui

E così, con altrettanta nostalgia e speranza in un futuro più roseo, pubblico anche, quanto non avevo mai osato fare, il

Manifesto IFLA/Unesco sulla Biblioteca Scolastica

La biblioteca scolastica nelle attività di insegnamento e apprendimento per tutti

La biblioteca scolastica fornisce informazioni e idee fondamentali alla piena realizzazione di ciascun individuo nell’attuale società dell’informazione e conoscenza.

La biblioteca scolastica offre agli studenti la possibilità di acquisire le abilità necessarie per l’apprendimento lungo l’arco della vita, di sviluppare l’immaginazione, e li fa diventare cittadini responsabili.

La missione della biblioteca scolastica

La biblioteca scolastica fornisce servizi, libri e risorse per l’apprendimento che consentono a tutti i membri della comunità scolastica di acquisire capacità di pensiero critico e di uso efficace dell’informazione in qualsiasi forma e mezzo. La biblioteca scolastica si collega con il più ampio sistema bibliotecario e informativo secondo i principi del Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche.
Il personale della biblioteca promuove l’uso dei libri e delle altre fonti informative, dalla narrativa alla saggistica, dalle fonti a stampa a quelle elettroniche, sia disponibili in loco sia remote. Tali materiali completano e arricchiscono i libri di testo, nonché le metodologie e gli strumenti didattici.
È dimostrato che, quando bibliotecari e insegnanti lavorano insieme, gli studenti raggiungono livelli più alti di alfabetismo, nella lettura, nell’apprendimento, nella capacità di risolvere problemi e nelle abilità relative alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
I servizi della biblioteca scolastica devono essere forniti equamente a tutti i membri della comunità scolastica, senza distinzioni di età, razza, sesso, religione nazionalità, lingua, condizione professionale o sociale.
Servizi e materiali speciali devono essere forniti a coloro che non sono in grado di utilizzare i principali servizi e materiali della biblioteca. L’accesso ai servizi e alle collezioni deve fondarsi sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite e non deve essere soggetto ad alcuna forma di censura ideologica, politica, religiosa o a pressioni commerciali.

Criteri di finanziamento e reti

La biblioteca scolastica è essenziale in ogni strategia a lungo termine per l’alfabetizzazione, l’educazione, la fornitura di informazione e lo sviluppo economico, sociale e culturale. Essa deve essere sostenuta, in base alle responsabilità delle autorità locali, regionali e nazionali, da una specifica legislazione e da politiche adeguate. Deve disporre di convenienti finanziamenti per il personale qualificato, per i materiali, le tecnologie e le attrezzature e i suoi servizi devono essere gratuiti.
La biblioteca scolastica è un elemento essenziale della rete bibliotecaria e informativa locale, regionale e nazionale. La specificità delle finalità della biblioteca scolastica deve essere riconosciuta e sostenuta qualora questa condivida attrezzature e/o risorse con altri tipi di biblioteche, come quelle di pubblica lettura.

Obiettivi della biblioteca scolastica

La biblioteca scolastica è parte integrante del processo educativo.

I punti di seguito elencati sono essenziali per lo sviluppo dell’alfabetismo, della competenza informativa, dell’insegnamento, dell’apprendimento e della cultura e rappresentano i servizi fondamentali di una biblioteca scolastica:

• sostenere e valorizzare gli obiettivi delineati nel progetto educativo e nel curricolo;
• sviluppare e sostenere nei bambini l’abitudine e il piacere di leggere, di apprendere e di utilizzare le biblioteche per tutta la vita;
• offrire opportunità per esperienze dirette di produzione e uso dell’informazione per la conoscenza, la comprensione, l’immaginazione e il divertimento;
• sostenere tutti gli studenti nell’acquisizione e nella messa in pratica delle proprie capacità di valutazione e uso dell’informazione, indipendentemente dalla forma, formato o mezzo, in particolare sensibilizzandoli alle diverse
modalità di comunicazione nell’ambito della comunità;
• fornire l’accesso a risorse e opportunità locali, regionali, nazionali e globali che mettano in contatto coloro che apprendono con le diverse idee, esperienze e opinioni;
• organizzare attività che incoraggino coscienza e sensibilità culturali e sociali;
• lavorare con studenti, insegnanti, amministratori e genitori per realizzare la missione della scuola;
• proclamare il concetto che la libertà intellettuale e l’accesso all’informazione sono essenziali per una partecipazione piena e responsabile come cittadini di una democrazia;
• promuovere la lettura nonché le risorse e i servizi della biblioteca scolastica, entro e oltre i confini dell’intera comunità scolastica.

La biblioteca scolastica adempie a queste funzioni sviluppando politiche e servizi, selezionando e acquisendo risorse, offrendo l’accesso fisico e intellettuale a risorse informative appropriate, fornendo attrezzature educative e impiegando personale qualificato.

Personale

Il bibliotecario è un professionista qualificato, responsabile della pianificazione e gestione della biblioteca scolastica, è sostenuto – per quanto possibile – da personale adeguatamente preparato, e opera insieme a tutte le componenti della comunità scolastica e in collegamento con la biblioteca di pubblica lettura e le altre agenzie e istituzioni.
Il ruolo dei bibliotecari scolastici potrà variare in base al bilancio, al curricolo e alla metodologia didattica delle scuole, all’interno di un quadro nazionale normativo e finanziario di riferimento. All’interno di ogni specifico contesto vi sono comunque aree generali del sapere che risultano vitali se i bibliotecari sanno sviluppare e attuare validi servizi di biblioteca scolastica: la gestione delle risorse, della biblioteca e dell’informazione e l’insegnamento del loro utilizzo.
In un ambiente a sempre più alta tecnologia, i bibliotecari scolastici devono avere capacità di pianificazione e saper insegnare ai docenti e agli studenti le diverse abilità di gestione dell’informazione. Essi devono pertanto continuamente perseguire la propria formazione e crescita professionale.

Funzionamento e gestione

Al fine di assicurare attività efficaci e rilevanti:
• la politica della scuola sui servizi della biblioteca scolastica deve essere formulata in modo tale che gli obiettivi, le priorità e i servizi siano definiti in relazione al programma di studi;
• la biblioteca scolastica deve essere organizzata e mantenuta a livelli professionali;
• i servizi devono essere accessibili a tutti i membri della comunità scolastica e operare all’interno del contesto della comunità locale;
deve essere incoraggiata la cooperazione con insegnanti, dirigenti, amministratori, genitori, altri bibliotecari e professionisti dell’informazione e con i vari gruppi della comunità.

Attuazione del Manifesto

I Governi, mediante i ministri dell’istruzione, sono sollecitati a sviluppare strategie, politiche e piani che attuino i principî di questo Manifesto. I piani devono includere la diffusione del Manifesto nei programmi di formazione di base e
avanzata sia per bibliotecari sia per insegnanti.
© IFLA/Unesco
© AIB 1999 per la traduzione: Traduzione di Luisa Marquardt revisionata nel 2003

Bello, vero? Chissà perché è tanto difficile attuarlo. . .

Maurits Cornelis Escher, Autoritratto allo specchio

Articolo a cura di M. Tiziana Fois

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