Johann Trollmann

Tra gli uomini che hanno avuto la sfortuna e il coraggio di vivere in condizioni storiche sfavorevolissime, non rinunciando al proprio essere, alle proprie umane caratteristiche, di fronte ad altri uomini, che di umano non avevano conservato niente.

Johann Trollmann fu cittadino tedesco di origine sinti, origine mai rinnegata che lo ha accompagnato nella sua affermazione di pugile di talento nella Germania nazista. Nonostante tutto.

Non ha avuto una vita  facile Johann, il suo talento sportivo lo ha messo al centro dell’attenzione di coloro che prima tentano di sfruttarne le abilità, dopo fanno di tutto, e il loro tutto è costantemente  nel segno del male, per distruggerne la forza, la bellezza, il talento e l’abilità.

Vinse l’incontro valevole per il titolo dei pesi medi, contro l’ariano Adolf Witt, il 9 giugno del 1933. Quella vittoria non poteva essere accettata dai vertici nazisti e dai loro sgherri. Solo la rivolta del pubblico che assistette al match decretò l’aggiudicazione del titolo a Trollmann in quell’occasione; titolo, però, che gli venne revocato pochi giorni più tardi adducendo come giustificazione lo stile non proprio convenzionale del suo combattimento.

Gli si concesse la possibilità di rifarsi contro un altro pugile tedesco, Gustav Eder, imponendogli però delle regole precise, come quella di occupare il centro del ring e smettere quel suo combattimento leggero e mobile più simile ad una danza, ma efficacissimo nello sconfiggere l’avversario. Lui accettò la sfida, salendo sul ring, si racconta con i capelli dipinti di biondo e il corpo cosparso di farina.

Se la rideva del mito della superiorità ariana.

Insopportabile per chi dell’odio e del mito della superiorità di razza faceva la sua bandiera e la sua politica.

Da quell’incontro, dove, ovviamente, Johann perse, ma a suo modo, e ridicolizzò l’intero sistema, la sua carriera pugilistica finì, e gli aguzzini hitleriani trovarono anche il modo per distruggere la sua vita privata, addirittura sottoponendolo alla sterilizzazione forzata.

E’ una storia triste, come tantissime storie di quel periodo. Un breve resoconto della vicenda di Johann Trollmann lo si può trovare a questo link.

E’ una storia appartenente al passato ma non indubitabilmente superata, poiché non sono superati i meccanismi, i pregiudizi, i miti falsi di presunte superiorità etniche, le disuguaglianze economiche interne ed esterne ai Paesi del mondo.

Questa mattina, all’Auditorium di Via Monte Grappa a Sassari, si sta tenendo la versione teatrale della vicenda storica e umana di Johann Trollmann in uno spettacolo di e con Michele Vargiu, con le musiche originali di Elva Lutza, secondo una produzione del Teatro Tabasco.

Ecco qui la locandina dell’evento:

Lo spettacolo sarà replicato questa sera alle 20.30, sempre presso l’Auditorium di Via Monte Grappa a Sassari

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