Emily

Mark Rothko

 

Quante volte ho pensato: infine la Pace –

Quando la Pace era molto lontana –

Come i Naufraghi – quando al Centro del Mare

pensavano di vedere la Terra –

 

E si battono stremati – per poi scoprire

Disperati come me –

Quante sono le Rive immaginarie –

E quanti i Porti –

(c. 1863)

 

 

I Fiori scarlatti sono

le Vene di altri Fiori

Finché la Natura non avrà fretta per Parole

Come “Ramo” e “Giugulare”.

 

Noi passiamo, e lei lascia fare.

Coniughiamo la Sua Arte

Mentre Lei crea e unisce

Senza bisogno di una sillaba.

(c. 1864)

 

 

Se li osservi – sembra non siano compiuti –

Se li guardi – sembra non abbiano forma –

Ma per la Fede – una Rivoluzione

Nello Spazio –

 

Mentre su di Noi – i Soli si spengono –

Ai nostri Antipodi –

Essi riaccendono – Nuovi Orizzonti –

Che ci costringono a tener testa – alla Notte.

(c.1864)

 

Poesie tratte dal libro:

Emily Dickinson,

Sillabe di seta,

Feltrinelli, 2014

dono alla nostra Biblioteca all’interno del progetto #ioleggoperché 2017.

 

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