Di nuovo colori, abbinati al mare e alla spiritualità

Incontro, questa mattina, presso l’aula magna del nostro Liceo, con Padre Morittu (da qui), autore, insieme a Giampaolo Cassitta, del libro Gli ultimi sognano a colori.

Non posso fare una recensione del libro poiché non è ancora stato letto dalla Biblioteca che lo ha acquisito solamente oggi, posso però, come Biblioteca, istituire quelle relazioni usuali sulle quali la Biblioteca vive.

Prima di tutto sottolineare la parola Colori, sulla quale la nostra scuola basa l’intera sua esistenza, la sua stessa ragione di essere. Cosa può un Liceo Artistico, già Istituto d’Arte, se non insegnare ad interpretare il mondo attraverso la luce e le sue infinite materializzazioni? E’ la luce che ci permette di riconoscere i colori, è la luce che ci permette di vedere e riconoscere il mondo che noi viviamo; i colori lo diversificano, lo riempiono, lo animano, i colori sono quelli che riflettono molto spesso i nostri stessi sentimenti.  Insomma, possiamo dire, come ha ricordato il nostro dirigente all’apertura dell’incontro odierno, che la nostra scuola si esprime attraverso e si sente particolarmente chiamata in causa quando si parla di colori e non poteva certo rimanere indifferente di fronte al libro e all’azione che sta dietro di esso.

Apprendiamo inoltre, dal Blog per gli studenti curato dalla Funzione Strumentale per gli alunni (da qui), che:

“…la classe IVA (Design dell’Architettura e dell’Arredamento) e alcuni allievi/e della classe VE dello stesso indirizzo, stanno effettuato lo studio scenografico  e predisponendo un modello in scala delle scenografie relative alla rappresentazione teatrale che i volontari di Mondo X e i ragazzi del Centro metteranno in scena in ricordo di un ragazzo ospite nella comunità di S’Aspru  e malato di AIDS .”

ecco dunque dove si collega l’azione del nostro Liceo a quella dell’Associazione Mondo X fondata da Padre Morittu e come arte e azione sociale non siano tanto disgiunte; e anche come sia, questa esperienza fatta dai ragazzi della IV A e della V E, un modo per entrare in contatto vivo  con un mondo spesso sconosciuto, che è, appunto, quello degli ultimi, come il titolo del libro ci ricorda.

Nel dare un breve sguardo al libro ho trovato il titolo del secondo capitolo che ha subito attirato la mia attenzione, rinsaldando quelle relazioni alle quali la biblioteca, come è già stato detto, è abituata, e rivelando del libro molte belle caratteristiche, quali quelle di un linguaggio vicino alla poesia:

La scoperta del mare

C’è un colore che a Bonorva non era molto conosciuto. Avevamo l’azzurro del cielo, il blu della notte, il grigio dei temporali, il giallo del grano, il verde del prato e delle colline, ma non conoscevamo il colore del mare. Quell’acqua che non ha sorgente, costruita per muoversi, per sbattere sulla pietra e levigarla, per far galleggiare navi e trasportarle nel lontano del mondo, quella spartizione di acqua divisa in milioni di gocce unite per formare immense onde spumeggianti; quel mare dove passava la vita del Signore, – e i sentieri sulle grandi acque e le sue orme rimasero invisibili – (Sal 77, 20) quei colori di azzurro sovrapposto, verde e blu notte, bianco e celeste, quella forza e quella lentezza, quell’essere cattivo e dolce, salato e inconsueto, quell’immensa quantità di acqua scostante e profonda a Bonorva non si conosceva.

Non si incontra per caso, il mare.

C’è sempre una prima volta per gli uomini della terra, c’è sempre un momento definito e circoscritto, c’è un attimo che si cristallizza, si adagia nella memoria e diventa ricordo indelebile, diventa storia, parte di se stessi.

Autrice dell’articolo è la prof.ssa Maria Tiziana Fois

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...